Il tè molto caldo provoca il cancro?

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Uno studio cinese lo dimostrerebbe

In Cina, dove il consumo di tè è un momento irrinunciabile, come anche in altri Paesi peraltro, come il Giappone, l’India, la Gran Bretagna, è stato condotto uno studio su 500 mila persone di età tra i 30 e i 79 anni dal quale risulterebbe che chi consuma abitualmente tè molto caldo presenta un rischio di contrarre il cancro dell’esofago fino a 5 volte di più rispetto a chi non ha questa abitudine.

C’è da dire anche che questo aumento di rischio è connesso alla contemporanea abitudine di consumare alcoolici e fumo. Chi non ha queste due ultime abitudini, sebbene consumatore abituale di tè molto caldo, non presenta rischi maggiori rispetto a chi non lo è. Questo apre immediatamente un interrogativo: allora non è il tè a provocare il Cancro, quindi come deve essere interpretato questo studio?   

Nell’800 si riteneva con una certa sicurezza che portare l’orologio d’oro al taschino portasse all’infarto, a fronte della constatazione che chi aveva tale orologio al taschino moriva d’infarto con una incidenza decisamente superiore rispetto a tutti gli altri.

Successive scoperte hanno dimostrato che non è proprio così: in verità non era l’orologio a provocare l’infarto quanto il fatto che i loro possessori erano i ricchi che si abbuffavano di cibo molto più dei meno abbienti, verosimilmente con un aumento abnorme del colesterolo, da qui l’infarto. Occorre sempre non perdere di vista il rapporto causa-effetto e nel caso specifico del tè possiamo trarre qualche conclusione. Occorre, soprattutto, avere una chiarezza di base, come d'altronde in tanti altri ambiti professionali (medicina, costruzioni, internet) e ludici (valga per tutti l'esempio di persone che non conoscono tutte le regole per giocare al blackjack e che pure provano la fortuna a "casaccio", proprio come l'orologio nel taschino e gli infarti...).

Le cause del Cancro  

Nonostante gli sforzi e le tante ricerche, non si è arrivati con certezza alla causa dell’insorgenza del Cancro che molto probabilmente ha cause diverse secondo la localizzazione. Quello che è certo, invece, è che uno stato infiammatorio delle cellule predispone alla trasformazione della cellula in cellula cancerosa che, proliferando con la replicazione, replica cellule cancerose e crea masse che sono i tumori. 

Partendo da questo principio, quindi, possiamo comprendere che il tè molto caldo rimuove la pellicola protettiva delle cellule dell’esofago e provoca un’infiammazione di base; fumo e alcoolici hanno quindi la strada aperta per esplicare la loro azione negativa aumentando la probabilità che si sviluppi da tali cellule un Cancro. Questa è una spiegazione piuttosto verosimile dei risultati dello studio cinese.

Il Cancro all’esofago ha un’incidenza, ossia una percentuale di insorgenza rispetto alla popolazione totale, nettamente superiore in Cina e in Giappone rispetto alla maggior parte degli altri Paesi del mondo; per il Giappone la cosa si spiega con il notevole consumo di Saké caldo, il tipico e tradizionale liquore di riso giapponese, praticamente costantemente consumato a fine pasto dalla maggior parte dei giapponesi, non sappiamo di preciso quali siano le abitudini tradizionali dei cinesi ma sappiamo che sono molto appassionati nel consumo dell’acquavite e che l’abitudine al fumo è notevole.

Molto probabilmente queste due cose che sono comunque già da sole due fattori di rischio di tumore, unito al consumo abituale di tè molto caldo che apre loro l’azione negativa, porta in alto l’incidenza del tumore all’esofago che, spesso mortale, è tra i tumori più frequenti in questi due Paesi asiatici. 

L’indagine cinese ha, però, un grosso limite oggettivo: nella stessa le persone interessate all’indagine dovevano rispondere alla domanda se il tè bevuto era caldo o molto caldo, senza una specifica indicazione della temperatura e, dal momento che la risposta è legata alla sensibilità soggettiva, non è dato capire a quale temperatura il tè divenga agevolatore della nocività cancerogena di fumo e alcool, sebbene gli esperti determinino in 65 gradi la temperatura di rischio. Bevi tranquillamente tutto il tè che vuoi ma cerca di evitare fumo e alcool che in ogni caso ti fanno male e, se proprio non vuoi rinunciare, bevi il tuo tè caldo ma non troppo.  

 

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