CEFTAZIDIMA PEN IM FL 1G F 3ML


Salve!!! Questa pagina e' stata visualizzata da 44 persone!




Dettagli di CEFTAZIDIMA PEN IM FL 1G F 3ML

Opinioni su CEFTAZIDIMA PEN IM FL 1G F 3ML

  • Attualmente 0.00/5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Punteggio: 0.0/5 (0 voti ricevuti)



Aiutaci a migliorare il sito

Per quali motivi (sintomi) hai preso l'ultima volta CEFTAZIDIMA PEN IM FL 1G F 3ML ?


La tua eta': Sesso: M F

CAPTCHA Image
Inserisci le lettere che vedi nell'immagine subito sopra
[ Genera un'altra immagine ]





Principi CEFTAZIDIMA PENTAIDRATO
Indicazioni Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertatao presunta origine da gram-negativi "difficili" o da flora mista conpresenza di gram-negativi resistenti ai piu' comuniantibiotici. In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi.Profilassi chirurgica: la somministrazione risulta in grado di ridurre l'incidenza di infezioni post-chirurgiche in pazienti sottoposti ad interventi contaminati o potenzialmente tali.è necessario far riferimento al GFR.Clearence Creatinina(ml/min.)>50,Creatinina sierica Approssimativamcmol/l(mg/dl)<150(<1,7),Dose unitaria raccomandata(g)dosaggio normale.Clearence Creatinina(ml/min.)50-31,Creatinina sierica Approssimativamcmol/l(mg/dl)150-200(1,7-2,3),Dose unitaria raccomandata(g)1,Intervallo tra le somministrazioni(ore)12.Clearence Creatinina(ml/min.)30-16,Creatinina sierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)200-350(2,3-4),Dose unitaria raccomandata(g)1,Intervallo tra le somministrazioni(ore)24.Clearence Creatinina(ml/min.)15-6,Creatinina sierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)350-500(4-5,6),Dose unitaria raccomandata(g)0,5,Intervallo trale somministrazioni(ore)24.Clearence Creatinina(ml/min.)<5,Creatininasierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)>500(>5,6),Dose unitaria raccomandata(g)0,5,Intervallo tra le somministrazioni(ore)48.Nelle infezioni gravi si potra' aumentare del 50% la dose unitaria oppure aumentare lafrequenza di somministrazione: in questi casi andranno controllati i livelli sierici di ceftazidima, i cui valori minimi non dovrebbero superare 40 mg/l. Nei bambini la clearence della creatinina andra' adattata tenendo conto della superficie corporea o del peso corporeo privatodei grassi.Profilassi chirurgica:Per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo, durata e rischio di contaminazione dell'intervento 1 g i.m. o 1-2 g e.v. in dosesingola (profilassi "ultra short term") o in dosi ripetute (profilassi"short term").Emodialisi:L'emivita sierica durante l'emodialisi variada 3 a 5 ore.Ai pazienti in dialisi e' opportuno ripetere, alla finedi ogni trattamento.Dialisi peritoneale:La ceftazidima puo' essere impiegata sia nella dialisi peritoneale che nella dialisi peritoneale ambulatoriale continua ().La ceftazidima puo' essere aggiunta alle soluzioni per dialisi peritoneale (di solito 125-250 mg ogni due litri di liquido per dialisi).Nei pazienti con insufficienza renale in terapia intensiva sottoposti ad emodialisi o ad emofiltrazione ad alto flusso somministrare 1 g al giorno in dose singola o in dosi suddivise.Nelcaso di emofiltrazione a basso flusso seguire il dosaggio raccomandatoin caso di funzionalita' renale ridotta.Nei pazienti in emofiltrazione venovenosa ed emodialisi venovenosa seguire le seguenti raccomandazioni posologiche.Dosaggio consigliato di ceftazidima nell'emofiltrazione continua venovenosa:Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)0 e 5;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)250,(16.7)250,(33.3)500,(50)500.Funzionalita' renaleresidua (clearance creatinina ml/min)10 e 15;Dose di mantenimento(mg)per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)250,(16.7)500,(33.3)500,(50)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)20;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)500,(16.7)500,(33.3)500,(50)750.(La dose di mantenimento deve essere somministrata ogni 12 ore).Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)0;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)500;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)5;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)10;Dosedi mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)750,(2)1000.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)15;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)750,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)20;Dose di mantenimento(mg)per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000;[2.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000.(La dose di mantenimentodeve essere somministrata ogni 12 ore).
Va somministrato con cautela in pazienti in cui si sono manifestate reazioni allergiche alla penicillina. In caso di reazione allergica allaceftazidima si deve interrompere la terapia ed eventualmente istituire un trattamento idoneo (adrenalina, antistaminici, corticosteroidi) ed altre opportune misure di emergenza.Casi di colite pseudomembranosasono stati descritti in concomitanza all'uso di tutti gli antibioticia largo spettro (inclusi macrolidi, penicilline semisintetiche e cefalosporine); e' importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante la terapia.Tali forme di colitepossono variare da lievi a molto gravi. Il trattamento con antibiotici ad ampio spettro altera la normale flora del colon e puo' facilitarela crescita dei clostridi.Una tossina prodotta dal Clostridium difficile e' la principale causa della colite associata all'uso di antibiotici.Forme lievi di colite pseudomembranosa rispondono in genere favorevolmente alla semplice interruzione del farmaco. In forme moderate o gravi il trattamento deve includere la sigmoidoscopia, opportune ricerche batteriologiche e la somministrazione di liquidi, elettroliti e proteine. Nei casi in cui la colite non migliori dopo la sospensione del farmaco e nei casi gravi la somministrazione di vancomicina per via orale costituisce il trattamento di scelta della colite pseudomembranosada Clostridium difficile indotta da antibiotici. Devono essere esclusealtre cause di colite.Il trattamento concomitante con alti dosaggi dicefalosporine e medicinali nefrotossici quali aminoglicosidi o diuretici potenti (ad esempio furosemide) possono avere un effetto negativosulla funzionalita' renale. L'esperienza clinica ha mostrato che probabilmente cio' non costituisce un problema se la ceftazidima viene somministrata ai dosaggi raccomandati.Non si evidenzia che la ceftazidimaabbia effetti negativi sulla funzionalita' renale alle normali dosi terapeutiche.La ceftazidima e' escreta per via renale. Pertanto, come per tutti gli antibiotici eliminati per tale via, in pazienti con moderata o grave insufficienza renale, si raccomanda di ridurre la dose perevitare le conseguenze cliniche di concentrazioni ematiche eccessive,quali ad esempio convulsioni o sequele neurologiche.Come per altri antibiotici a largo spettro l'uso prolungato della ceftazidima puo' favorire l'emergere opportunistico di microrganismi o ceppi non sensibili (ad esempio Candida ed Enterococchi) che richiede l'adozione di misureadeguate o l'eventuale interruzione del trattamento. E' pertanto essenziale un assiduo controllo delle condizioni del paziente.Come per altre cefalosporine e penicilline a spettro allargato alcuni ceppi di Enterobacter spp. e Serratia spp. inizialmente sensibili, possono manifestare resistenza durante la terapia con ceftazidima. Pertanto nel corsodel trattamento di infezioni se ritenuto clinicamente appropriato,deveessere valutata la possibilita' di eseguire successivi test di sensibilita'.
L'uso concomitante di alti dosaggi con medicinali nefrotossici puo' avere effetti negativi sullafunzionalita' renale.Il cloramfenicolo e' unantagonista in vitro della ceftazidima e delle altre cefalosporine. La rilevanza clinica di tale osservazione non e' conosciuta, ma qualorail farmaco ecloramfenicolo siano somministrati in concomitanza bisogna considerare la possibilita' che si manifesti antagonismo tra i due antibiotici.La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Feeling e "Clinitest", basati sulla riduzione del rame, ma non con i metodi enzimatici.
:Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazioneendovenosa; dolore e/o infiammazione dopo somministrazione intramuscolare. DI ':Rash urticarioidi o maculopapulari,febbre, prurito e, molto raramente, angioedema e reazioni anafilattiche (inclusi broncospasmo e/o ipotensione).Come con altre cefalosporinevi sono state segnalazioni di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. :Diarrea, nausea, vomito, dolore addominale e, molto raramente, candidiasi del cavo orale o colite;come per altre cefalosporine la colite puo' essere associata alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa. -:Candidiasi, vaginite.Reazioni a livello del tratto epatobiliare e del pancreas.Molto raramente ittero. :Cefalea, vertigini, parestesie e sensazioni di sapore sgradevole. Vi sono state segnalazioni di sequele neurologiche come tremori, mioclonie, convulsioni ed encefalopatia verificatesi in pazienti con insufficienza renale nei quali ildosaggio della ceftazidima non era stato opportunamente ridotto.Sono state riferite in corso di terapia con ceftazidima variazioni transitorie di alcuni parametri clinici e di laboratorio: eosinofilia, positivita' al test di Coombs e molto raramente anemia emolitica, trombocitosi, alterazioni in uno o piu' parametri di funzionalita' epatica quali ALT (), (), , e fosfatasi alcalina. Come per altre cefalosporine sono stati segnalati occasionalmente incrementi transitori di azotemia, ammoniemia e/o creatinina sierica. Molto raramente sonostate osservate leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, agranulocitosi e linfocitosi. In circa il 5% dei pazienti sono state segnalate, in corso di trattamenti con cefalosporine, positivita' talora false deitesti di Coombs. Cio' puo' interferire con i test di compatibilita' ematica.
E Non si sono evidenziati sperimentalmente effetti embriotossici e teratogenici con la ceftazidima,comunque, nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto vasomministrato nei casi dieffettiva necessita'.La ceftazidima e' escreta nel latte materno e deve essere impiegata con cautela nelle madri che allattano.

Posologia Va somministrato per via parenterale.Dosaggio:varia in rapporto alla gravita' del singolo caso,sensibilita',sito e tipo di iniezione,eta',funzionalita' renale. :Adulti:1-3 g/die in 2-3 somministrazioni.Nella terapia della riacutizzazione batterica della bronchitecronica,1-3 g/die in 1-3 somministrazioni.Bambini: 30-100 mg/kg/die in 2-3 somministrazioni.Il dosaggio abituale e' di 50 mg/kg/die in 2 somministrazioni.Quando si richiedano dosaggi piu' elevati, si puo' ricorrere alla via endovenosa. :Adulti:1-6 g/die.Bambini:30-100 mg/kg/die.Nei casi di particolare gravita'(soggetti immunodepressi,con fibrosi cistica o con meningite) tale posologia puo' essere ulteriormente aumentata fino a 150 mg/kg/die (6 g/die) in 3 somministrazioni.Anziani:il dosaggio massimo giornaliero non dovrebbe di norma superare i 3 g,soprattutto in quelli di eta' superiore agli 80 anni.Pazienticon compromissione renale:la ceftazidima e' escreta immodificata daireni.Pertanto deve essere ridotta la posologia nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale.Si dovrebbe somministrare una doseiniziale di 1 g.Per il mantenimento è necessario far riferimento al GFR.Clearence Creatinina(ml/min.)>50,Creatinina sierica Approssimativamcmol/l(mg/dl)<150(<1,7),Dose unitaria raccomandata(g)dosaggio normale.Clearence Creatinina(ml/min.)50-31,Creatinina sierica Approssimativamcmol/l(mg/dl)150-200(1,7-2,3),Dose unitaria raccomandata(g)1,Intervallo tra le somministrazioni(ore)12.Clearence Creatinina(ml/min.)30-16,Creatinina sierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)200-350(2,3-4),Dose unitaria raccomandata(g)1,Intervallo tra le somministrazioni(ore)24.Clearence Creatinina(ml/min.)15-6,Creatinina sierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)350-500(4-5,6),Dose unitaria raccomandata(g)0,5,Intervallo trale somministrazioni(ore)24.Clearence Creatinina(ml/min.)<5,Creatininasierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)>500(>5,6),Dose unitaria raccomandata(g)0,5,Intervallo tra le somministrazioni(ore)48.Nelle infezioni gravi si potra' aumentare del 50% la dose unitaria oppure aumentare lafrequenza di somministrazione: in questi casi andranno controllati i livelli sierici di ceftazidima, i cui valori minimi non dovrebbero superare 40 mg/l. Nei bambini la clearence della creatinina andra' adattata tenendo conto della superficie corporea o del peso corporeo privatodei grassi.Profilassi chirurgica:Per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo, durata e rischio di contaminazione dell'intervento 1 g i.m. o 1-2 g e.v. in dosesingola (profilassi "ultra short term") o in dosi ripetute (profilassi"short term").Emodialisi:L'emivita sierica durante l'emodialisi variada 3 a 5 ore.Ai pazienti in dialisi e' opportuno ripetere, alla finedi ogni trattamento.Dialisi peritoneale:La ceftazidima puo' essere impiegata sia nella dialisi peritoneale che nella dialisi peritoneale ambulatoriale continua ().La ceftazidima puo' essere aggiunta alle soluzioni per dialisi peritoneale (di solito 125-250 mg ogni due litri di liquido per dialisi).Nei pazienti con insufficienza renale in terapia intensiva sottoposti ad emodialisi o ad emofiltrazione ad alto flusso somministrare 1 g al giorno in dose singola o in dosi suddivise.Nelcaso di emofiltrazione a basso flusso seguire il dosaggio raccomandatoin caso di funzionalita' renale ridotta.Nei pazienti in emofiltrazione venovenosa ed emodialisi venovenosa seguire le seguenti raccomandazioni posologiche.Dosaggio consigliato di ceftazidima nell'emofiltrazione continua venovenosa:Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)0 e 5;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)250,(16.7)250,(33.3)500,(50)500.Funzionalita' renaleresidua (clearance creatinina ml/min)10 e 15;Dose di mantenimento(mg)per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)250,(16.7)500,(33.3)500,(50)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)20;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)500,(16.7)500,(33.3)500,(50)750.(La dose di mantenimento deve essere somministrata ogni 12 ore).Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)0;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)500;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)5;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)10;Dosedi mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)750,(2)1000.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)15;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)750,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)20;Dose di mantenimento(mg)per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000;[2.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000.(La dose di mantenimentodeve essere somministrata ogni 12 ore).
Contro Indicazioni Ipersensibilita' nota agli antibiotici della classe delle cefalosporine.Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.è necessario far riferimento al GFR.Clearence Creatinina(ml/min.)>50,Creatinina sierica Approssimativamcmol/l(mg/dl)<150(<1,7),Dose unitaria raccomandata(g)dosaggio normale.Clearence Creatinina(ml/min.)50-31,Creatinina sierica Approssimativamcmol/l(mg/dl)150-200(1,7-2,3),Dose unitaria raccomandata(g)1,Intervallo tra le somministrazioni(ore)12.Clearence Creatinina(ml/min.)30-16,Creatinina sierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)200-350(2,3-4),Dose unitaria raccomandata(g)1,Intervallo tra le somministrazioni(ore)24.Clearence Creatinina(ml/min.)15-6,Creatinina sierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)350-500(4-5,6),Dose unitaria raccomandata(g)0,5,Intervallo trale somministrazioni(ore)24.Clearence Creatinina(ml/min.)<5,Creatininasierica Approssimativa mcmol/l(mg/dl)>500(>5,6),Dose unitaria raccomandata(g)0,5,Intervallo tra le somministrazioni(ore)48.Nelle infezioni gravi si potra' aumentare del 50% la dose unitaria oppure aumentare lafrequenza di somministrazione: in questi casi andranno controllati i livelli sierici di ceftazidima, i cui valori minimi non dovrebbero superare 40 mg/l. Nei bambini la clearence della creatinina andra' adattata tenendo conto della superficie corporea o del peso corporeo privatodei grassi.Profilassi chirurgica:Per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo, durata e rischio di contaminazione dell'intervento 1 g i.m. o 1-2 g e.v. in dosesingola (profilassi "ultra short term") o in dosi ripetute (profilassi"short term").Emodialisi:L'emivita sierica durante l'emodialisi variada 3 a 5 ore.Ai pazienti in dialisi e' opportuno ripetere, alla finedi ogni trattamento.Dialisi peritoneale:La ceftazidima puo' essere impiegata sia nella dialisi peritoneale che nella dialisi peritoneale ambulatoriale continua ().La ceftazidima puo' essere aggiunta alle soluzioni per dialisi peritoneale (di solito 125-250 mg ogni due litri di liquido per dialisi).Nei pazienti con insufficienza renale in terapia intensiva sottoposti ad emodialisi o ad emofiltrazione ad alto flusso somministrare 1 g al giorno in dose singola o in dosi suddivise.Nelcaso di emofiltrazione a basso flusso seguire il dosaggio raccomandatoin caso di funzionalita' renale ridotta.Nei pazienti in emofiltrazione venovenosa ed emodialisi venovenosa seguire le seguenti raccomandazioni posologiche.Dosaggio consigliato di ceftazidima nell'emofiltrazione continua venovenosa:Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)0 e 5;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)250,(16.7)250,(33.3)500,(50)500.Funzionalita' renaleresidua (clearance creatinina ml/min)10 e 15;Dose di mantenimento(mg)per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)250,(16.7)500,(33.3)500,(50)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)20;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di ultrafiltrazione(ml/min) di:(5)500,(16.7)500,(33.3)500,(50)750.(La dose di mantenimento deve essere somministrata ogni 12 ore).Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)0;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)500;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)5;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)10;Dosedi mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)500,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)500,(1)750,(2)1000.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)15;Dose di mantenimento(mg) per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)500,(1)750,(2)750;[2.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000.Funzionalita' renale residua (clearance creatinina ml/min)20;Dose di mantenimento(mg)per un tasso di flusso dializzato di:[1.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000;[2.0 litri/ora](0.5)750,(1)750,(2)1000.(La dose di mantenimentodeve essere somministrata ogni 12 ore).
Va somministrato con cautela in pazienti in cui si sono manifestate reazioni allergiche alla penicillina. In caso di reazione allergica allaceftazidima si deve interrompere la terapia ed eventualmente istituire un trattamento idoneo (adrenalina, antistaminici, corticosteroidi) ed altre opportune misure di emergenza.Casi di colite pseudomembranosasono stati descritti in concomitanza all'uso di tutti gli antibioticia largo spettro (inclusi macrolidi, penicilline semisintetiche e cefalosporine); e' importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante la terapia.Tali forme di colitepossono variare da lievi a molto gravi. Il trattamento con antibiotici ad ampio spettro altera la normale flora del colon e puo' facilitarela crescita dei clostridi.Una tossina prodotta dal Clostridium difficile e' la principale causa della colite associata all'uso di antibiotici.Forme lievi di colite pseudomembranosa rispondono in genere favorevolmente alla semplice interruzione del farmaco. In forme moderate o gravi il trattamento deve includere la sigmoidoscopia, opportune ricerche batteriologiche e la somministrazione di liquidi, elettroliti e proteine. Nei casi in cui la colite non migliori dopo la sospensione del farmaco e nei casi gravi la somministrazione di vancomicina per via orale costituisce il trattamento di scelta della colite pseudomembranosada Clostridium difficile indotta da antibiotici. Devono essere esclusealtre cause di colite.Il trattamento concomitante con alti dosaggi dicefalosporine e medicinali nefrotossici quali aminoglicosidi o diuretici potenti (ad esempio furosemide) possono avere un effetto negativosulla funzionalita' renale. L'esperienza clinica ha mostrato che probabilmente cio' non costituisce un problema se la ceftazidima viene somministrata ai dosaggi raccomandati.Non si evidenzia che la ceftazidimaabbia effetti negativi sulla funzionalita' renale alle normali dosi terapeutiche.La ceftazidima e' escreta per via renale. Pertanto, come per tutti gli antibiotici eliminati per tale via, in pazienti con moderata o grave insufficienza renale, si raccomanda di ridurre la dose perevitare le conseguenze cliniche di concentrazioni ematiche eccessive,quali ad esempio convulsioni o sequele neurologiche.Come per altri antibiotici a largo spettro l'uso prolungato della ceftazidima puo' favorire l'emergere opportunistico di microrganismi o ceppi non sensibili (ad esempio Candida ed Enterococchi) che richiede l'adozione di misureadeguate o l'eventuale interruzione del trattamento. E' pertanto essenziale un assiduo controllo delle condizioni del paziente.Come per altre cefalosporine e penicilline a spettro allargato alcuni ceppi di Enterobacter spp. e Serratia spp. inizialmente sensibili, possono manifestare resistenza durante la terapia con ceftazidima. Pertanto nel corsodel trattamento di infezioni se ritenuto clinicamente appropriato,deveessere valutata la possibilita' di eseguire successivi test di sensibilita'.
L'uso concomitante di alti dosaggi con medicinali nefrotossici puo' avere effetti negativi sullafunzionalita' renale.Il cloramfenicolo e' unantagonista in vitro della ceftazidima e delle altre cefalosporine. La rilevanza clinica di tale osservazione non e' conosciuta, ma qualorail farmaco ecloramfenicolo siano somministrati in concomitanza bisogna considerare la possibilita' che si manifesti antagonismo tra i due antibiotici.La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Feeling e "Clinitest", basati sulla riduzione del rame, ma non con i metodi enzimatici.
:Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazioneendovenosa; dolore e/o infiammazione dopo somministrazione intramuscolare. DI ':Rash urticarioidi o maculopapulari,febbre, prurito e, molto raramente, angioedema e reazioni anafilattiche (inclusi broncospasmo e/o ipotensione).Come con altre cefalosporinevi sono state segnalazioni di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. :Diarrea, nausea, vomito, dolore addominale e, molto raramente, candidiasi del cavo orale o colite;come per altre cefalosporine la colite puo' essere associata alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa. -:Candidiasi, vaginite.Reazioni a livello del tratto epatobiliare e del pancreas.Molto raramente ittero. :Cefalea, vertigini, parestesie e sensazioni di sapore sgradevole. Vi sono state segnalazioni di sequele neurologiche come tremori, mioclonie, convulsioni ed encefalopatia verificatesi in pazienti con insufficienza renale nei quali ildosaggio della ceftazidima non era stato opportunamente ridotto.Sono state riferite in corso di terapia con ceftazidima variazioni transitorie di alcuni parametri clinici e di laboratorio: eosinofilia, positivita' al test di Coombs e molto raramente anemia emolitica, trombocitosi, alterazioni in uno o piu' parametri di funzionalita' epatica quali ALT (), (), , e fosfatasi alcalina. Come per altre cefalosporine sono stati segnalati occasionalmente incrementi transitori di azotemia, ammoniemia e/o creatinina sierica. Molto raramente sonostate osservate leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, agranulocitosi e linfocitosi. In circa il 5% dei pazienti sono state segnalate, in corso di trattamenti con cefalosporine, positivita' talora false deitesti di Coombs. Cio' puo' interferire con i test di compatibilita' ematica.
E Non si sono evidenziati sperimentalmente effetti embriotossici e teratogenici con la ceftazidima,comunque, nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto vasomministrato nei casi dieffettiva necessita'.La ceftazidima e' escreta nel latte materno e deve essere impiegata con cautela nelle madri che allattano.

Avvertenze    Antibatterico beta-lattamico. Cefalosporina.èVa somministrato con cautela in pazienti in cui si sono manifestate reazioni allergiche alla penicillina. In caso di reazione allergica allaceftazidima si deve interrompere la terapia ed eventualmente istituire un trattamento idoneo (adrenalina, antistaminici, corticosteroidi) ed altre opportune misure di emergenza.Casi di colite pseudomembranosasono stati descritti in concomitanza all'uso di tutti gli antibioticia largo spettro (inclusi macrolidi, penicilline semisintetiche e cefalosporine); e' importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante la terapia.Tali forme di colitepossono variare da lievi a molto gravi. Il trattamento con antibiotici ad ampio spettro altera la normale flora del colon e puo' facilitarela crescita dei clostridi.Una tossina prodotta dal Clostridium difficile e' la principale causa della colite associata all'uso di antibiotici.Forme lievi di colite pseudomembranosa rispondono in genere favorevolmente alla semplice interruzione del farmaco. In forme moderate o gravi il trattamento deve includere la sigmoidoscopia, opportune ricerche batteriologiche e la somministrazione di liquidi, elettroliti e proteine. Nei casi in cui la colite non migliori dopo la sospensione del farmaco e nei casi gravi la somministrazione di vancomicina per via orale costituisce il trattamento di scelta della colite pseudomembranosada Clostridium difficile indotta da antibiotici. Devono essere esclusealtre cause di colite.Il trattamento concomitante con alti dosaggi dicefalosporine e medicinali nefrotossici quali aminoglicosidi o diuretici potenti (ad esempio furosemide) possono avere un effetto negativosulla funzionalita' renale. L'esperienza clinica ha mostrato che probabilmente cio' non costituisce un problema se la ceftazidima viene somministrata ai dosaggi raccomandati.Non si evidenzia che la ceftazidimaabbia effetti negativi sulla funzionalita' renale alle normali dosi terapeutiche.La ceftazidima e' escreta per via renale. Pertanto, come per tutti gli antibiotici eliminati per tale via, in pazienti con moderata o grave insufficienza renale, si raccomanda di ridurre la dose perevitare le conseguenze cliniche di concentrazioni ematiche eccessive,quali ad esempio convulsioni o sequele neurologiche.Come per altri antibiotici a largo spettro l'uso prolungato della ceftazidima puo' favorire l'emergere opportunistico di microrganismi o ceppi non sensibili (ad esempio Candida ed Enterococchi) che richiede l'adozione di misureadeguate o l'eventuale interruzione del trattamento. E' pertanto essenziale un assiduo controllo delle condizioni del paziente.Come per altre cefalosporine e penicilline a spettro allargato alcuni ceppi di Enterobacter spp. e Serratia spp. inizialmente sensibili, possono manifestare resistenza durante la terapia con ceftazidima. Pertanto nel corsodel trattamento di infezioni se ritenuto clinicamente appropriato,deveessere valutata la possibilita' di eseguire successivi test di sensibilita'.
L'uso concomitante di alti dosaggi con medicinali nefrotossici puo' avere effetti negativi sullafunzionalita' renale.Il cloramfenicolo e' unantagonista in vitro della ceftazidima e delle altre cefalosporine. La rilevanza clinica di tale osservazione non e' conosciuta, ma qualorail farmaco ecloramfenicolo siano somministrati in concomitanza bisogna considerare la possibilita' che si manifesti antagonismo tra i due antibiotici.La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Feeling e "Clinitest", basati sulla riduzione del rame, ma non con i metodi enzimatici.
:Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazioneendovenosa; dolore e/o infiammazione dopo somministrazione intramuscolare. DI ':Rash urticarioidi o maculopapulari,febbre, prurito e, molto raramente, angioedema e reazioni anafilattiche (inclusi broncospasmo e/o ipotensione).Come con altre cefalosporinevi sono state segnalazioni di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. :Diarrea, nausea, vomito, dolore addominale e, molto raramente, candidiasi del cavo orale o colite;come per altre cefalosporine la colite puo' essere associata alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa. -:Candidiasi, vaginite.Reazioni a livello del tratto epatobiliare e del pancreas.Molto raramente ittero. :Cefalea, vertigini, parestesie e sensazioni di sapore sgradevole. Vi sono state segnalazioni di sequele neurologiche come tremori, mioclonie, convulsioni ed encefalopatia verificatesi in pazienti con insufficienza renale nei quali ildosaggio della ceftazidima non era stato opportunamente ridotto.Sono state riferite in corso di terapia con ceftazidima variazioni transitorie di alcuni parametri clinici e di laboratorio: eosinofilia, positivita' al test di Coombs e molto raramente anemia emolitica, trombocitosi, alterazioni in uno o piu' parametri di funzionalita' epatica quali ALT (), (), , e fosfatasi alcalina. Come per altre cefalosporine sono stati segnalati occasionalmente incrementi transitori di azotemia, ammoniemia e/o creatinina sierica. Molto raramente sonostate osservate leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, agranulocitosi e linfocitosi. In circa il 5% dei pazienti sono state segnalate, in corso di trattamenti con cefalosporine, positivita' talora false deitesti di Coombs. Cio' puo' interferire con i test di compatibilita' ematica.
E Non si sono evidenziati sperimentalmente effetti embriotossici e teratogenici con la ceftazidima,comunque, nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto vasomministrato nei casi dieffettiva necessita'.La ceftazidima e' escreta nel latte materno e deve essere impiegata con cautela nelle madri che allattano.

Effetti Indesiderati    Antibatterico beta-lattamico. Cefalosporina.è :Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazioneendovenosa; dolore e/o infiammazione dopo somministrazione intramuscolare. DI ':Rash urticarioidi o maculopapulari,febbre, prurito e, molto raramente, angioedema e reazioni anafilattiche (inclusi broncospasmo e/o ipotensione).Come con altre cefalosporinevi sono state segnalazioni di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. :Diarrea, nausea, vomito, dolore addominale e, molto raramente, candidiasi del cavo orale o colite;come per altre cefalosporine la colite puo' essere associata alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa. -:Candidiasi, vaginite.Reazioni a livello del tratto epatobiliare e del pancreas.Molto raramente ittero. :Cefalea, vertigini, parestesie e sensazioni di sapore sgradevole. Vi sono state segnalazioni di sequele neurologiche come tremori, mioclonie, convulsioni ed encefalopatia verificatesi in pazienti con insufficienza renale nei quali ildosaggio della ceftazidima non era stato opportunamente ridotto.Sono state riferite in corso di terapia con ceftazidima variazioni transitorie di alcuni parametri clinici e di laboratorio: eosinofilia, positivita' al test di Coombs e molto raramente anemia emolitica, trombocitosi, alterazioni in uno o piu' parametri di funzionalita' epatica quali ALT (), (), , e fosfatasi alcalina. Come per altre cefalosporine sono stati segnalati occasionalmente incrementi transitori di azotemia, ammoniemia e/o creatinina sierica. Molto raramente sonostate osservate leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, agranulocitosi e linfocitosi. In circa il 5% dei pazienti sono state segnalate, in corso di trattamenti con cefalosporine, positivita' talora false deitesti di Coombs. Cio' puo' interferire con i test di compatibilita' ematica.
E Non si sono evidenziati sperimentalmente effetti embriotossici e teratogenici con la ceftazidima,comunque, nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto vasomministrato nei casi dieffettiva necessita'.La ceftazidima e' escreta nel latte materno e deve essere impiegata con cautela nelle madri che allattano.

Gravidanza e Allattamento    Antibatterico beta-lattamico. Cefalosporina.èNon si sono evidenziati sperimentalmente effetti embriotossici e teratogenici con la ceftazidima,comunque, nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto vasomministrato nei casi dieffettiva necessita'.La ceftazidima e' escreta nel latte materno e deve essere impiegata con cautela nelle madri che allattano.