TOBRAMICINA IBI INIET 1F 150MG


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Principi TOBRAMICINA SOLFATO
Indicazioni Particolarmente indicata nella terapia delle infezioni delle vie urinarie, del torrente circolatorio (setticemia), delle ossa, della pelle edei tessuti molli, dell'apparato gastro-intestinale, del sistema nervoso centrale (meningite) e del tratto respiratorio inferiore, provocate da ceppi di microrganismi sensibili. E' considerato farmaco di 2ø impiego nelle infezioni da E. Coli e da stafilococco.ø nervo, quali vertigine, nistagmo, ronzio auricolare e diminuzione dell'udito. Sono state riferite aumento dell'azotemia e oliguria. Altre reazioni avverse probabilmente attribuibili alla tobramicina comprendono: anemia, granulocitopenia, trombocitopenia, febbre, rash, prurito, orticaria, nausea, vomito,diarrea, cefalea, letargia, confusione mentale e disorientamento, dolore in sede d'iniezione. Anomalie che possono essere riferite alla tobramicina comprendono: aumento delle transaminasi sieriche (-) edella deidrogenasi lattica, una diminuzione del calcio, del magnesio,del sodio e potassio sierici, leucopenia, leucocitosi ed eosinofilia.

Posologia    Antibatterico.øSomministrazione intramuscolare: Adulti: nei pazienti con funzione renale normale il dosaggio consigliato di tobramicina e' di 1 mg/kg ogniotto ore. La durata abituale del trattamento e'di 7-10 giorni. Dosi fino a 5 mg/kg al giorno possono essere richieste da pazienti con infezioni molto gravi. Questo dosaggio dovra' essere ridotto a 3 mg/kg al girno non appena possibile. Bambini: da 3 a 5 mg/kg al giorno divisi indosi uguali ogni 8-12 ore. Neonati: 2 mg/kg ogni 12 ore, per soggettidi peso variabile da 1.500 a 2.500 gr. Somministrazione endovenosa: siraccomanda la somministrazione endovenosa della tobramicina quando quella intramuscolare non e' possibile.
Deve essere evitata la somministrazione contemporanea di diuretici potenti quali furosemide ed acido etacrinico per la loro potenziale ototossicita'. L'associazione della tobramicina con altri farmaci potenzialmente ototossici e nefrotossici quali la streptomicina, la kanamicina,la gentamicina, la cefaloridina, la polimixina B e la colistina puo'ar luogo ad una sommazione della tossicita'.
Mentre il rischio di effetti collaterali e' basso nei pazienti con norale funzionalita' renale, quando non si prolunga la durata della terapa e non si superano i dosaggi raccomandati, esso risulta maggiore negli anziani, nei pazienti con ridotta funzionalita' renale o in coloro ce vengono trattati con dosaggi maggiori di quelli consigliati. Sono state riferite reazioni caratteristiche da antibiotici aminoglicosidicisulle branche vestibolari ed uditive dell'8ø nervo, quali vertigine, nistagmo, ronzio auricolare e diminuzione dell'udito. Sono state riferite aumento dell'azotemia e oliguria. Altre reazioni avverse probabilmente attribuibili alla tobramicina comprendono: anemia, granulocitopenia, trombocitopenia, febbre, rash, prurito, orticaria, nausea, vomito,diarrea, cefalea, letargia, confusione mentale e disorientamento, dolore in sede d'iniezione. Anomalie che possono essere riferite alla tobramicina comprendono: aumento delle transaminasi sieriche (-) edella deidrogenasi lattica, una diminuzione del calcio, del magnesio,del sodio e potassio sierici, leucopenia, leucocitosi ed eosinofilia.

Contro Indicazioni    Antibatterico.øIn quei soggetti che hanno dimostrato un'ipersensibilita' verso il prootto od uno dei suoi componenti, o ad altri aminoglicosidi. Gravidanzaed allattamento.
Somministrazione intramuscolare: Adulti: nei pazienti con funzione renale normale il dosaggio consigliato di tobramicina e' di 1 mg/kg ogniotto ore. La durata abituale del trattamento e'di 7-10 giorni. Dosi fino a 5 mg/kg al giorno possono essere richieste da pazienti con infezioni molto gravi. Questo dosaggio dovra' essere ridotto a 3 mg/kg al girno non appena possibile. Bambini: da 3 a 5 mg/kg al giorno divisi indosi uguali ogni 8-12 ore. Neonati: 2 mg/kg ogni 12 ore, per soggettidi peso variabile da 1.500 a 2.500 gr. Somministrazione endovenosa: siraccomanda la somministrazione endovenosa della tobramicina quando quella intramuscolare non e' possibile.
Deve essere evitata la somministrazione contemporanea di diuretici potenti quali furosemide ed acido etacrinico per la loro potenziale ototossicita'. L'associazione della tobramicina con altri farmaci potenzialmente ototossici e nefrotossici quali la streptomicina, la kanamicina,la gentamicina, la cefaloridina, la polimixina B e la colistina puo'ar luogo ad una sommazione della tossicita'.
Mentre il rischio di effetti collaterali e' basso nei pazienti con norale funzionalita' renale, quando non si prolunga la durata della terapa e non si superano i dosaggi raccomandati, esso risulta maggiore negli anziani, nei pazienti con ridotta funzionalita' renale o in coloro ce vengono trattati con dosaggi maggiori di quelli consigliati. Sono state riferite reazioni caratteristiche da antibiotici aminoglicosidicisulle branche vestibolari ed uditive dell'8ø nervo, quali vertigine, nistagmo, ronzio auricolare e diminuzione dell'udito. Sono state riferite aumento dell'azotemia e oliguria. Altre reazioni avverse probabilmente attribuibili alla tobramicina comprendono: anemia, granulocitopenia, trombocitopenia, febbre, rash, prurito, orticaria, nausea, vomito,diarrea, cefalea, letargia, confusione mentale e disorientamento, dolore in sede d'iniezione. Anomalie che possono essere riferite alla tobramicina comprendono: aumento delle transaminasi sieriche (-) edella deidrogenasi lattica, una diminuzione del calcio, del magnesio,del sodio e potassio sierici, leucopenia, leucocitosi ed eosinofilia.

Effetti Indesiderati    Antibatterico.øMentre il rischio di effetti collaterali e' basso nei pazienti con norale funzionalita' renale, quando non si prolunga la durata della terapa e non si superano i dosaggi raccomandati, esso risulta maggiore negli anziani, nei pazienti con ridotta funzionalita' renale o in coloro ce vengono trattati con dosaggi maggiori di quelli consigliati. Sono state riferite reazioni caratteristiche da antibiotici aminoglicosidicisulle branche vestibolari ed uditive dell'8ø nervo, quali vertigine, nistagmo, ronzio auricolare e diminuzione dell'udito. Sono state riferite aumento dell'azotemia e oliguria. Altre reazioni avverse probabilmente attribuibili alla tobramicina comprendono: anemia, granulocitopenia, trombocitopenia, febbre, rash, prurito, orticaria, nausea, vomito,diarrea, cefalea, letargia, confusione mentale e disorientamento, dolore in sede d'iniezione. Anomalie che possono essere riferite alla tobramicina comprendono: aumento delle transaminasi sieriche (-) edella deidrogenasi lattica, una diminuzione del calcio, del magnesio,del sodio e potassio sierici, leucopenia, leucocitosi ed eosinofilia.