ZOLODER 7CPS 200MG

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Dettagli di ZOLODER 7CPS 200MG 

Opinioni su ZOLODER 7CPS 200MG

Principi

 
Fluconazolo
 

Indicazioni

 
Criptococcosi: terapia delle infezioni micotiche profonde dovute a Cryptococcus neoformans, incluse quelle che si verificano in pazienti concompromissione del sistema immunitario secondaria a patologie maligneo a sindrome da immunodeficienza acquisita o le micosi secondarie a chemioterapia antineoplastica.
 
Il farmaco puo' quindi essere utilizzatonel trattamento della meningite criptococcica e nella terapia di mantenimento per la prevenzione delle recidive, nonche' nel trattamento della criptococcosi cutanea e polmonare.
 
Candidiasi sistemiche: inclusecandidemia e candidiasi disseminata ed altre forme invasive di infezioni da Candida tra cui esofagite, endocardite, peritonite, infezioni polmonari, gastrointestinali, oculari e genito-urinarie.
 
Pazienti affetti da patologie maligne ricoverati presso unita' di terapia intensiva sottoposti a terapie immunosoppressive o chemioterapia antineoplasticao in condizioni che possano predisporre ad infezioni da Candida.
 
Candidiasi delle mucose: candidiasi orofaringea (mughetto) ed esofagea, infezioni broncopolmonari non-invasive, candiduria, candidiasi mucocutanea e candidiasi orale atrofica cronica.
 
Il farmaco e' inoltre indicato nella prevenzione delle recidive della candidiasi orofaringea in pazienti con . Candidiasi genitale: candidiasi vaginali acute e ricorrenti; profilassi per ridurre l'incidenza delle ricadute della candidiasi vaginale (3 o piu' episodi in un anno).
 
Balanite da Candida. Pazienti immunocompromessi: prevenzione delle infezioni micotiche nei pazienti con compromissione del sistema immunitario secondaria a patologie maligne o a sindrome da immunodeficienza acquisita, o nella prevenzionedelle micosi secondarie a chemioterapia antineoplastica. Deramtomicosi: tinea pedis, tinea cruris, tinea corporis, tinea capitis e pytiriasis versicolor e nel trattamento delle candidiasi cutanee.
 
Nel trattamento delle infezioni della pelle e delle membrane mucose, l'uso del prodotto deve essere limitato solo a quei casi di particolare estensione ogravita' che non abbiano risposto alla terapia topica tradizionale.
 
Micosi endemiche profonde: coccidioidomicosi, paracoccidioidomicosi, sporotricosi ed istoplasmosi nei pazienti immunocompetenti. Uso nei bambini: non deve essere usato per la tinea capitis.
 

Posologia

 
La dose giornaliera di fluconazolo dovrebbe essere basata sulla naturae severita' dell'infezione micotica. La maggior parte dei casi di candidiasi vaginale risponde alla dose singola. La terapia per le infezioni che richiedono dosi multiple dovrebbe proseguire fino a quando i parametri clinici ed i test di laboratorio non indicano che l'infezione micotica attiva e' risolta. Un periodo inadeguato di trattamento puo' portare alla recidiva dell'infezione attiva.
 
I pazienti affetti da S e meningite criptococcica o da candidiasi orofaringea ricorrente usualmente richiedono la terapia di mantenimento per prevenire le recidive. Adulti.
 
>>Criptococcosi: in patologie gravi (inclusa la meningite criptococcica) la dose e' di 400 mg in unica somministrazione giornaliera in 1^a giornata. Nei giorni seguenti si consigliano 200 mg/die.
 
Questa dose puo' essere aumentata a 400 mg/die. Generalmente la durata del trattamento della meningite criptococcica e' di 6-8 settimane. Per la prevenzione delle recidive della meningite criptococcica nei pazienti affetti da , si puo' somministrare indefinitamente la dose di 200 mg al di', dopo che il paziente ha terminato il primo ciclo di terapia ed e' diventato negativo all'esame colturale.
 
>>Candidiasi sistemiche: 400 mg in 1^a giornata; successivamente si consigliano dosaggi di200 mg/die. Questa dose puo' essere aumentata a 400 mg/die.
 
La duratadel trattamento dipende dalla risposta clinica.
 
>>Candidiasi delle mucose: per candidiasi orofaringea, inclusi i pazienti immunocompromessi,50-100 mg una volta al di' per 7-14 giorni. In pazienti gravemente immunocompromessi, il trattamento puo' essere proseguito per periodi piu' lunghi. Per la candidiasi orale atrofica nei portatori di protesi dentale, 50 mg una volta al di' per 14 giorni.
 
Prevedere una contemporanea terapia antisettica del cavo orale e della protesi. Per le altre infezioni da candida localizzate, 50-100 mg al giorno, per 14-30 giorni.Per la prevenzione delle recidive della candidiasi orofaringea nei pazienti con , dopo che il paziente e' stato sottoposto a un interociclo di terapia primaria, 150 mg una volta a settimana. >>Candidiasigenitale: nella candidiasi vaginale, somministrare una singola dose orale da 150 mg per un solo giorno di terapia.
 
Per ridurre l'incidenza delle recidive della candidiasi vaginale si puo' assumere una dose da 150 mg di fluconazolo una volta al mese per 4-12 mesi. Alcune pazientipossono richiedere una somministrazione piu' frequente. Per la balanite da Candida il dosaggio e' di 150 mg in unica somministrazione orale.>>Pazienti immunocompromessi: per la prevenzione della candidiasi, 50-400 mg in monosomministrazione giornaliera. Per i pazienti ad alto rischio 400 mg/die in dose singola.
 
La somministrazione dovra' iniziarediversi giorni prima della prevista insorgenza della neutropenia e proseguire per 7 giorni quando la conta dei neutrofili avra' raggiunto unvalore superiore a 1000 cellule/mm^3. >>Dermatomicosi: 50-100 mg al di' in unica somministrazione per 2-4 settimane di terapia. La tinea pedis puo' richiedere un trattamento fino a 6 settimane. >>Micosi endemiche profonde. Coccidioidomicosi: 200-400 mg per 11-24 mesi. Paracoccidioidomicosi: 200-400 mg per 2-17 mesi. Sporotricosi: 200-400 mg per 1-16 mesi.
 
Istoplasmosi: 200-400 mg per 3-17 mesi. Bambini: la durata del trattamento si basa sulla risposta clinica e micologica. Somministrare in dose singola giornaliera. Bambini di eta' superiore alle quattrosettimane di vita: per la candidiasi delle mucose e' di 3 mg/Kg/die.Una dose di carico pari a 6 mg/Kg/die puo' essere usata il primo giorno per raggiungere piu' rapidamente lo steady-state. Per candidiasi sistemica e infezioni criptococciche, 6-12 mg/Kg/die, in funzione della gravita' della patologia. Per la profilassi di infezioni fungine nei pazienti immucocompromessi considerati a rischio a causa della neutropenia provocata da chemioterapia citotossica o radioterapia, 3-12 mg/Kg/die in funzione dell'estensione e della durata della neutropenia indotta. Nei bambini non deve essere superata la dose massima giornaliera di400 mg.
 
Bambini entro le prime quattro settimane di vita: nelle primedue settimane di vita bisogna usare lo stesso dosaggio in mg/Kg dei bambini delle altre fasce di eta', ma la somministrazione deve avvenireogni 72 ore. Durante la 3^a e la 4^a settimana di vita si deve somministrare lo stesso dosaggio ogni 48 ore. Nei neonati a termine ci sonopochi dati di farmacocinetica a supporto di questa posologia. Nei neonati entro le prime due settimane di vita non bisogna superare il dosaggio di 12 mg/Kg ogni 72 ore, mentre in quelli tra la 3^a e la 4^a settimana di vita non si deve superare la dose di 12 mg/Kg ogni 48 ore. Lafarmacocinetica del fluconazolo nei bambini con insufficienza renalenon e' stata studiata. Anziani: se non c'e' evidenza di compromissionerenale, si usa il dosaggio normalmente raccomandato. Il fluconazolo puo' essere somministrato sia per via orale che per via endovenosa.
 

Eccipienti

 
Lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, magnesio stearato, silicecolloidale anidra, sodio laurilsolfato. Capsula: gelatina, titanio diossido (E 171), ossido di ferro giallo (E 172) (solo nelle capsule da100 mg).
 

Contro Indicazioni

 
Non deve essere usato in pazienti con ipersensibilita' al fluconazoloo ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il suo uso e' inoltre sconsigliato in pazienti con epatopatie acute e croniche e con insufficienza epatica. Generalmente controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.
 
La somministrazione concomitante di terfenadina e' controindicata nei pazienti sottoposti a terapia con fluconazolo a dosi multiple >= 400 mg/die. La somministrazione concomitante di cisapride e' controindicata nei pazienti sottoposti a terapia con fluconazolo.
 

Avvertenze

 
Nei pazienti immunocompromessi, la terapia puo' essere iniziata primache i risultati dei test colturali e di laboratorio siano disponibili;successivamente il trattamento antimicotico dovra' essere conformemente modificato. I pazienti che nel corso della terapia con fluconazoloevidenziano alterazioni della funzionalita' epatica devono essere attentamente monitorati per la possibile insorgenza di danni epatici piu'gravi.
 
Nel caso si manifestassero segni o sintomi clinici di disturbiepatici attribuibili al farmaco la terapia con fluconazolo dovra' essere sospesa. Il fluconazolo e' stato associato a rari casi di grave tossicita' epatica, talvolta fatali, soprattutto nei pazienti con gravi patologie di base. Nei casi di epatotossicita' associata al fluconazolonon e' stato possibile stabilire una relazione con la dose utilizzata, la durata della terapia, il sesso o l'eta' del paziente; questi episodi si sono generalmente rivelati reversibili alla sospensione del trattamento. In corso di terapia con fluconazolo si sono verificati solorari episodi di reazioni cutanee esfoliative tra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica; i pazienti con sono maggiormente soggetti a sviluppare reazioni cutanee gravi a moltifarmaci.
 
Qualora in un paziente in terapia con fluconazolo per infezioni micotiche superficiali si manifestasse rash cutaneo attribuibile alfarmaco, il trattamento con questo agente dovra' essere interrotto. Ipazienti con infezioni micotiche invasive/sistemiche che sviluppano rash cutaneo dovranno essere attentamente monitorati ed il trattamentocon fluconazolo dovra' essere sospeso qualora si manifestassero lesioni bollose o un eritema multiforme. La somministrazione concomitante difluconazolo a dosi inferiori a 400 mg/die e terfenadina deve essere attentamente monitorata.
 
Alcuni azoli, incluso il fluconazolo, sono stati associati ad un prolungamento dell'intervallo QT nell'elettrocardiogramma. Durante la fase successiva alla commercializzazione del prodotto, nei pazienti che assumevano fluconazolo si sono presentati raramente casi di prolungamento dell'intervallo QT e di torsioni di punta. Questi casi comprendevano pazienti gravemente malati con molteplici fattori di rischio confondenti, come malattie strutturali del cuore, anomalie elettrolitiche e farmaci concomitanti che possono aver contribuitoalle anomalie del ritmo.
 
Il fluconazolo deve essere somministrato concautela nei pazienti che presentano queste potenziali condizioni di proaritmia. Le capsule contengono lattosio: i pazienti affetti da rariproblemi di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo medicinale. uso in pazienti con insufficienza renale Il fluconazolo viene eliminato immodificato principalmente attraverso le urine. Non sono necessari adattamenti quando si effettua una terapia in unica dose (candidiasi vaginale). Quando invece si effettua una terapia con dosi ripetute nei pazienti con insufficienza renale (inclusi i bambini), dovra' essere somministrata una dose iniziale di carico compresa tra 50 mg e 400 mg; successivamente, il dosaggio giornaliero (a seconda dell'indicazione) dovra' essere modificato.

Effetti Indesiderati

>>Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: dolore addominale, diarrea, flatulenza, nausea.
 
>>Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: rash cutaneo.
 
>>Alterazioni del sistema nervoso: cefalea. In alcuni pazienti, in particolare in quelli affetti da gravi patologie quali l' o il cancro, sono state osservate alterazioni della funzionalita' epatica, renale o ematologica durante trattamento con fluconazolo e farmaci di confronto, ma il significato clinico e la correlazionecon il trattamento sono incerti.
 
>>Alterazioni del sistema epatobiliare: tossicita' epatica tra cui rari casi fatali, elevazioni della fosfatasi alcalina, elevazioni della bilirubina, elevazioni delle transaminasi (o ) e (o ). Popolazione pediatrica: la tipologiae l'incidenza degli effetti indesiderati e delle alterazioni dei parametri di laboratorio riscontrati nel corso degli studi clinici pediatrici sono paragonabili a quelli osservati negli adulti. Inoltre, nellafase successiva alla commercializzazione del fluconazolo, si sono verificati i seguenti effetti indesiderati.
 
>>Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: dispepsia, vomito.
 
>>Alterazioni del sistema nervoso:vertigini, convulsioni, alterazione del gusto.
 
>>Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia, reazioni cutanee esfoliativetra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica.
 
>>Alterazioni del sangue e del sistema linfatico: leucopenia comprendente neutropenia e agranulocitosi, trombocitopenia.
 
>>Alterazioni del sistema immunitario: anafilassi (comprendente angioedema, edema facciale, prurito, orticaria).
 
>>Alterazioni del sistema epatobiliare: insufficienza epatica, epatite, necrosi epatocellulare, ittero.
 
>>Alterazioni del metabolismo e della nutrizione: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipocalemia.
 
>>Alterazioni cardiache: prolungamento dell'intervallo QT, torsioni di punta.
 

Gravidanza e Allattamento

 
Non sono disponibili adeguati studi clinici controllati condotti su donne in gravidanza. In neonati di madri affette da coccidioidomicosi, trattate con fluconazolo ad alti dosaggi (400-800 mg/die) per un periodo di >= 3 mesi, sono state riportate anomalie congenite multiple.
 
Il rapporto tra l'uso di fluconazolo e tali eventi non e' chiaro. Studi sulla riproduzione animale hanno evidenziato danni a carico del feto associati a tossicita' materna solo quando il farmaco e' stato utilizzato a dosaggi elevati, mentre cio' non si e' verificato quando il farmaco e' stato utilizzato a dosi di 5 o 10 mg/kg.
 
L'uso del prodotto durante la gravidanza deve comunque essere limitato ai casi di infezioni micotiche gravi quando, a giudizio del medico, i potenziali benefici superano i rischi possibili. I livelli di fluconazolo raggiunti nel latte materno sono simili ai livelli plasmatici; pertanto, si sconsiglia l'uso del prodotto durante l'allattamento.
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